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Michele Borrelli: "L’educazione come cura dei sentimenti"

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Estratto dal libro “Nuovo umanesimo o nichilismo. Grandezza e miseria dell’Occidente” di Michele Borrelli
L’educazione come cura dei sentimenti
Senza la cura dei sentimenti, senza una educazione aisentimenti è a rischio le tenuta del nostro Io (inconscio del singolo), della nostra collettività (inconscio collettivo), in ultima analisi: è a rischio la nostra civiltà. E, infatti, è pensabile una società senza sentimenti? Senza sentimenti collettivi? E d’altra parte: se dominano i sentimenti collettivi, c’è ancora un sentimento individuale? Il singolo agisce o è agito? Crollano archetipi e i miti costruiti su di essi. E nuovi archetipi vengono generati per nuovi miti sui quali ergere una nuova dimora per i nostri sogni e le nostre speranze; prova di ciò è il fatto che i sentimenti, diversamente dai miti e dagli archetipi di turno, non possono essere mai messi da parte. Senza i sentimenti non c’è l’uomo. Ecco allora il rinnovarsi di nuovi miti: la prestazione, l’efficienza, la competitività